mercoledì 27 giugno 2012

Oltre un milione per Rom e Sinti, PDL«Chiarezza sull’entità degli stanziamenti e sui risultati ottenuti»

Tre pagine fitte di quesiti per chiamare la giunta regionale a fare il punto su quantità, qualità, destinazione specifica e risultati ottenuti dei finanziamenti regionali a favore delle popolazioni Rom e Sinti, con particolare riguardo agli insediamenti presenti nelle province di Firenze e Lucca ma non solo: è l’azione che ho messo in campo insieme all’intero gruppo consiliare del PDL con cui abbiamo deciso di presentare una corposa interrogazione a risposta a scritta dopo che, il 18 giugno scorso, la Regione ha deciso di riservare 58mila euro per l’insediamento Rom che si trova nel Comune di Serravezza.
Ma non è certo, quello di pochi giorni fa, il solo stanziamento: di delibera in delibera, un rapido conteggio porta a verificare che dal novembre 2011 a oggi la Regione ha stanziato un totale di un milione e 143mila euro proprio a favore di queste popolazioni, concentrando queste somme – prima che su Serravezza – su Quaracchi alle porte di Firenze e sugli insediamenti dell’area pisana. Tanti soldi. A che pro? Con quali obiettivi? E chi controlla che
poi questi obiettivi siano effettivamente centrati? Tutti dubbi, e non solo questi, su cui chiediamo di gettare luce su ogni dettaglio, provando anche a tracciare un quadro di quanto altro si intenderebbe ancora stanziare. Non solo, però, perché avanziamo anche una proposta, ovvero quella di «attivare una sorta di “valutazione dei diritti e dei doveri” delle comunità straniere che vengono sostenute tramite finanziamento regionale, così da evitare di sostenere realtà che non riconoscono i diritti fondamentali in particolare dei minori e delle donne». In quest’ottica, tra l’altro, si collocano due quesiti in cui si chiede «di quanto è diminuita, se è diminuita, dal 2000 ad oggi la percentuale di accattonaggio e non scolarità tra i minori Rom e Sinti» e «quali azioni la giunta regionale ha in essere al fine di azzerare la pratica di accattonaggio e non scolarizzazione che è ancora molto diffusa, se non maggioritaria, negli insediamenti Rom e Sinti»

 
Firenze,  27 giugno 2012
 Alla c.a. del Presidente del Consiglio Regionale
On. Alberto Monaci
SEDE
 Interrogazione scritta
(Reg, Int. 158)
 Oggetto: in merito alla valutazione delle leggi regionali n. 41/2005 “Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale” e n. 2/2000 “Interventi a favore del popolo Rom e Sinti” e in merito alle risorse destinate per sostenere interventi per l’insediamento o altre azioni di supporto a favore delle popolazioni Rom e Sinti con particolare riguardo alle Province di Firenze e Lucca nell’arco temporale che comprende novembre 2011- giugno 2012.

I Sottoscritti Consiglieri
 Preso atto che:
-          con delibera n. 279 del 26 aprile 2011 la Giunta su proposta dell’Assessore Allocca, nel più vasto capitolo legato “all’attuazione e realizzazione di un progetto sperimentale di ambito regionale per individuare un modello di buone pratiche per l’integrazione degli stranieri extracomunitari”, ha ripartito la quota di 400.000 euro in questo modo: 1. euro 200.000 al Comune di Firenze; 2. euro 200.000 alla Società della Salute Fiorentina Nord-Ovest. La finalità è rappresentata dagli “interventi sviluppati o da sviluppare in favore di nuclei familiari che si trovano in condizione di gravissima marginalità nell’area fiorentina con specifico riferimento per quanto riguarda le risorse assegnate alla Società della Salute Fiorentina Nord-Ovest al contesto dell’insediamento Rom, sito in località Quaracchi”;
-          con delibera n. 5809 del 7 dicembre 2011 avente ad oggetto l’ “Approvazione progetto attuativo dell’Accordo di cui alla DGR 1009/2011 presentato dalla Società della Salute

Zona Pisana per lo sviluppo di interventi e azioni nei confronti della comunità ROM” si è  decretato “di impegnare a favore della Società della Salute della Zona Pisana la somma di euro 400.000,00 sul capitolo 23003 del bilancio 2011. In narrativa si indica che il finanziamento di cui sopra è finalizzato a sostenere il progetto denominato “Popolazione rom nella zona pisana: interventi di riduzione delle criticità ed emergenzialità” presentato un data 29 novembre 2011 dalla Società della Salute Area Pisana contenente le linee attuative per la realizzazione delle azioni previste dell’Accordo di cui alla DGR 1009 del 21 novembre 2011. Nel dettaglio, sempre in narrativa,  riferendosi alla delibera di Giunta Regionale n. 1009 del 21 novembre 2011, con la quale viene approvato lo schema di Accordo tra la Regione Toscana e la Società della Salute Area Pisana, si rende esplicito che le finalità consistono nello “sviluppo di azioni ed interventi nei confronti della comunità rom” al fine anche di “favorire l’individuazione e l’attuazione di modalità operative in grado di far fronte alle attuali situazioni che presentano fattori di emergenza di molteplice natura”. All’articolo 4 del sopra richiamato accordo, inoltre, si prevede che “La Società della Salute della Zona Pisana si impegna, entro 10 giorni dalla firma, a presentare ai competenti uffici della Regione Toscana un progetto operativo di natura annuale che fornisca gli obiettivi da raggiungere in termini di riduzione delle emergenze e delle criticità e un dettaglio delle azioni da svolgere”;
-          in data 18 giugno 2012, delibera n. 544, la Giunta Regionale su proposta dell’Assessore Allocca ha deliberato con voti unanimi di “intervenire con un progetto di intervento (come da Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione) che metta in essere azioni specificatamente finalizzate al superamento delle criticità presentate dall’insediamento Rom situato nel Comune di Seravezza, precisamente nell’Area Terminal presso la Stazione FF.SS in località Querceta; di individuare nel Comune di Seravezza, quale titolare delle competenze in materia sociale per il territorio di riferimento, il soggetto attuatore delle azioni necessarie; di prenotare la somma di euro 58.000,00, disponibile sul capitolo di spesa 22084 del bilancio gestionale 2012, per l’attuazione del progetto di intervento sopra citato”. Le voci di spesa del progetto sono così articolate: a) 5.000,00 euro per la messa a punto di situazioni abitative in Toscana; b) 5.000,00 per percorsi di start-up abitativo in Toscana; c) 30.000 per il contributo di rientro; d) 5.500,00 euro per l’avvio dell’impresa agricola; e) 6.000 euro per il contributo a soci lavoratori; f) 3.500,00 euro per la ristrutturazione di abitazioni in Romania; g) 3.000,00 per spese generali di gestione;
 Considerato che:
-          tutti gli interventi di cui sopra si iscrivono e/o fanno riferimento alle seguenti leggi o indirizzi regionali:
1.      LR n. 41/2005 “Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale” ed in particolare agli artt. 57 “Politiche per i nomadi” e 58 “Politiche per le persone a rischio di esclusione sociale”;
2.      LR n. 2/2000 “Interventi a favore del popolo Rom e Sinti” per la salvaguardia dell’identità e lo sviluppo culturale dei Rom e Sinti al fine di favorire la comunicazione tra culture, la sosta e la stanzialità all’interno del territorio regionale, la fruizione e l’accesso ai servizi sociali, sanitari, scolastici ed educativi;
3.      il PRS 2011-2015,
4.      il Piano Integrato Sociale 2007-2010,
5.      il Piano di Indirizzo Integrato per le Politiche dell’Immigrazione;
-           la Fondazione Michelucci, oltre ad altre attività, svolge anche quella di analisi e monitoraggio degli insediamenti Rom e Sinti;
 Tutto ciò premesso
 Interrogano il Presidente della Giunta Regionale
 Per sapere:
-          nel dettaglio della delibera n. 279 del 26 aprile 2011:
1.      quali sono, con precisione, e facendo riferimento alla situazione attuale gli interventi sviluppati e soprattutto quelli da sviluppare in favore di nuclei familiari che si trovano in condizione di gravissima marginalità nell’area fiorentina con specifico riferimento al contesto dell’insediamento Rom, sito in località Quaracchi;
2.      quali azioni, in quali tempi e con quali obiettivi si è impegnato il Comune di Firenze al fine di giustificare il finanziamento regionale di 200.000,00 euro;
3.      quali azioni, in quali tempi e con quali obiettivi si è impegnata la Società della Salute Fiorentina Nord-Ovest al fine di giustificare il finanziamento regionale di 200.000,00 euro;
4.      a quali tipologie e condizioni di gravissima marginalità si fa riferimento e quali sono gli obiettivi prefissati al fine di superarle;
5.      a chi è demandato il controllo ed il monitoraggio degli interventi e soprattutto chi è chiamato a registrare l’impatto di reale efficacia delle azioni messe in campo;
6.      quali azioni sono previste, e se non sono previste perché non lo sono, in caso di non efficacia delle misure messe in campo in base agli obiettivi prefissati; 
-          nel dettaglio della  delibera n. 5809 del 7 dicembre 2011:
1.      quali sono le emergenze e le criticità circa quali si è deciso di intervenire e che costituiscono parte integrante e sostanziale del progetto;
2.      quali gli obiettivi da raggiungere in termini di riduzione delle emergenze e delle criticità sopra richiamate;
3.      quali i parametri posti per definire l’efficacia e l’efficienza delle singole azioni in oggetto;
4.      quale è stato il progetto operativo di natura annuale che la Società della Salute Area Pisana si è impegnata a presentare entro 10 giorni dalla firma dell’accordo  e quali obiettivi si rendevano espliciti come “da raggiungere” in termini di riduzione delle emergenze e delle criticità;
5.      quali risultati sono stati raggiunti e chi ne ha determinato la verifica nel segmento della congruenza tra il programmato ed il realizzato.
-          nel dettaglio della delibera n. 544 del 18 giugno 2012:
1.      quali sono le criticità rappresentate dalla presenza  dell’insediamento Rom situato nel Comune di Seravezza, precisamente nell’Area Terminal presso la Stazione FF.SS in località Querceta;
2.      chi è deputato (e del caso con quale procedura di valutazione) a procedere circa il controllo di ogni singola voce di spesa finanziata e sotto riportata: a) 5.000,00 euro per la messa a punto di situazioni abitative in Toscana; b) 5.000,00 per percorsi di start-up abitativo in Toscana; c) 30.000 per il contributo di rientro; d) 5.500,00 euro per l’avvio dell’impresa agricola; e) 6.000 euro per il contributo a soci lavoratori; f) 3.500,00 euro per la ristrutturazione di abitazioni in Romania; g) 3.000,00 per spese generali di gestione;
3.      quali sono gli obiettivi prefissati e concretamente misurabili per i punti c); d); e); f); g);


4.      quali azioni si prevede di mettere in atto qualora vengano disattesi i punti sopra con particolare riguardo ai punti c); d); e); f); g);
5.      per quale ragione si è deciso di sostenere il contributo di rientro; l’avvio in Romania di imprese agricole; il contributo ai soci lavoratori, la ristrutturazione di abitazioni in Romania;
6.      quali sono le azioni “sanzionatorie” per coloro che, pur avendo preso il contributo, non lo utilizzano in maniera concretamente ed oggettivamente congruente;
  Per sapere:
-          in base alle norme regionali sopra richiamate:
1.              quanti finanziamenti negli ultimi tre anni la Regione ha prenotato e liquidato in ossequio alla  LR n. 41/2005 “Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale” ed con particolare riguardo agli artt. 57 “Politiche per i nomadi” e 58 “Politiche per le persone a rischio di esclusione sociale
2.              quanti finanziamenti negli ultimi tre anni la Regione ha prenotato e liquidato in ossequio alla  LR n. 2/2000 “Interventi a favore del popolo Rom e Sinti”;
3.              quali obiettivi venivano fissati e quanti sono stati raggiunti;
4.              se non sia il caso di attivare una sorta di “valutazione dei diritti e dei doveri” delle comunità straniere che vengono sostenute tramite finanziamento regionale così da evitare di sostenere realtà che non riconoscono i diritti fondamentali in particolare dei minori e delle donne;
5.              di quanto è diminuita, se è diminuita, dal 2000 ad oggi la percentuale di accattonaggio e di non scolarità tra i minori Rom e Sinti;
6.              quali azioni la Giunta ha in essere al fine di azzerare la pratica di accattonaggio e non scolarizzazione che è ancora molto diffusa, se non maggioritaria, negli insediamenti Rom e Sinti;
7.              come vengono concordati e comunicati gli interventi sopra descritti alle comunità toscane “limitrofe” gli insediamenti Rom e Sinti;