giovedì 28 giugno 2012

Partito democratico e “affaire rifiuti” a Peccioli: costi pubblici, benefici privati

Costi pubblici, benefici privati. Si può riassumere con questa semplificazione la vicenda che vede protagonisti l’amministrazione comunale di Peccioli e la Belvedere SpA, società gestrice del servizio di smaltimento rifiuti per il Comune stesso a seguito di una convenzione stipulata nel 2000 e rinnovata tacitamente ogni anno senza gara. Belevedere Spa che è presieduta da Renzo Macelloni, ex sindaco di Peccioli e attuale segretario comunale del Pd, e che vede come procuratore consigliere Erica Magozzi, membro dell’assemblea provinciale del Pd pisano.
I costi pubblici sono quelli che si è accollata l’amministrazione comunale pecciolese, che il 9 maggio scorso ha dato il via libera, con delibera di Giunta approvata dal Consiglio, ad una modifica alla convenzione che lega Comune e Belvedere SpA. Una modifica al ribasso, una sorta di sconto effettuato dal Comune alla società per azioni in ragione – si legge nella delibera – della “sopraggiunta inesigibilità di una parte dei crediti vantati da Belvedere Spa per l’attività di smaltimento rifiuti nei confronti della società Cermec SpA […] partecipata dai Comuni di Carrara, Massa e dalla Provincia di Massa – Carrara a seguito della sua ammissione a concordato preventivo disposta dal Tribunale civile di Massa”. Tradotto: dato che Cermec non è in grado di saldare i suoi debiti con Belvedere, quest’ultima chiede ed ottiene dal Comune - a cui è tenuta a pagare un corrispettivo per la gestione della discarica - uno sconto, facendo così pagare a ogni pecciolese quel che è definibile come rischio d’impresa.
Una decisione che ha mi ha spinto a presentare una interrogazione urgente per
conoscere il parere della Giunta regionale circa il ritocco alla convenzione e le conseguenze per le casse comunali, la mancata effettuazione della gara per l’affidamento della gestione della discarica, la possibile commistione tra politica e economia esemplificata dal doppio ruolo di Renzo Macelloni.
Ancora una volta il Pd si dimostra molto attento alla questione rifiuti, ma non tanto dal punto di vista della tutela ambientale, quanto da quella dell’interesse economico. Dopo il caso dell’impianto di pirogassificazione di Castelfranco di Sotto progettato dalla Nse – società che annovera ai suoi vertici numerosi esponenti del Pd e delle cooperative rosse – ecco un altro episodio che ci lascia perplessi, ma purtroppo non stupiti. E’ una strana coincidenza quella che vede esponenti della sinistra – politica o economica - presiedere società attive nel campo dei rifiuti. Società che spesso meritano dalle amministrazioni pubbliche attenzioni particolari: forse in ragione della loro contiguità politica con le Istituzioni?
Nel caso della Belvedere SpA sono troppi i punti oscuri: dall’opportunità di rivedere al ribasso la convenzione per colpe che certo non sono dei cittadini di Peccioli, alla legittimità del tacito rinnovo dell’affidamento della gestione rifiuti, senza effettuare la gara. Su tutto grava un dubbio legittimo: è possibile escludere che il trattamento di favore nei confronti della Belvedere SpA sia legato alla coincidenza di ruoli tra presidente della società e segretario comunale del Pd? Questo voglio sapere da Rossi e dalla Giunta regionale.



Firenze, 28 giugno 2012
Alla cortese attenzione del
Presidente del Consiglio regionale
On. Alberto Monaci

SEDE
Interrogazione urgente 
Ai sensi del all’articolo 164 del regolamento interno 
Oggetto: rinnovo della concessione per la gestione della discarica tra il comune di Peccioli e la Belvedere SpA 
Il sottoscritto Consigliere  

Premesso che,
Con convenzione stipulata il 27.10.00, il comune di Peccioli (Pi) ha affidato alla Belvedere S.p.A. la gestione della discarica comunale e l’annesso impianto a turbina per la produzione di energia elettrica. Il rapporto convenzionale è stato modificato da una nuova convenzione il 30.12.03 in virtù della quale, tra l’altro, ai sensi dell’art. 2, comma 2, veniva disposta la durata della convenzione in un anno rinnovabile “tacitamente”.
La convenzione in oggetto è stata disposta in seguito ad una deliberazione del consiglio comunale di Peccioli n. 4 del 10 marzo 2003 in conseguenza della variazione apportata al corrispettivo che la Società Belvedere SpA deve corrispondere allo stesso Comune per la gestione della discarica.
Nella seduta del 9 maggio 2012, con deliberazione della giunta comunale, veniva posta in discussione ed approvazione del consiglio un “accordo transitorio tra Comune e Belvedere SpA” al fine di modificare la convenzione in oggetto in conseguenza della “sopraggiunta inesigibilità di una parte dei crediti vantati da belvedere spa per l’attività di smaltimento rifiuti nei confronti della società CERMEC SpA con sede a Massa […] partecipata dai comuni di Carrara, Massa e dalla Provincia di Massa – Carrara a seguito della sua ammissione a concordato preventivo disposta dal tribunale Civile di massa con decreto cron. 2928 del 22/09/2011 – concordato preventivo n. 7/2011”.
Considerato che, 
ai sensi dell'art. 6, della legge n. 537/93, “E' vietato il rinnovo tacito dei contratti delle pubbliche amministrazioni per la fornitura di beni e servizi ivi compresi quelli affidati in concessione a soggetti iscritti in appositi albi. I contratti stipulati in violazione del predetto divieto sono nulli”.
la IV Sezione del Consiglio di Stato si è pronunciata in merito all'art. 23, della legge n. 62/05, con decisione 31 ottobre 2006, n. 6457, sostenendo che "Deve premettersi che la modifica introdotta dall'art. 23 della legge n. 62/05 deve intendersi finalizzata, come si ricava dall'esame della relazione illustrativa e dalla collocazione sistematica della disposizione, all'archiviazione di una procedura di infrazione comunitaria (n. 2003/2110) avente ad oggetto proprio la previsione normativa nazionale della facoltà di procedere al rinnovo espresso dei contratti delle pubbliche amministrazioni, ritenuta incompatibile con i principi di libertà di stabilimento e di prestazione dei servizi cristallizzati negli artt. 43 e 49 del Trattato CE e con la normativa europea in tema di tutela della concorrenza nell'affidamento degli appalti pubblici, e che, quindi, ogni esegesi della sua portata applicativa dev'essere coerente con la ratio e con lo scopo della relativa innovazione, per come appena evidenziati.”
I principi giurisprudenziali in difesa della libera concorrenza sono stati successivamente trasfusi nell’art. 57 del d.lgs. n. 163/06 il quale, al comma 7, dispone testualmente “E’ in ogni caso vietato il rinnovo tacito dei contratti aventi ad oggetto forniture, servizi, lavori, e i contratti rinnovati tacitamente sono nulli”.  
Preso atto che 
in tema di rinnovo o proroga dei contratti pubblici di appalto di servizi o di forniture non vi è spazio per l’autonomia contrattuale delle parti, ma vige il principio inderogabile che la Pubblica Amministrazione, una volta scaduto il contratto, deve, qualora abbia ancora la necessità di avvalersi dello stesso tipo di prestazioni, effettuare una nuova gara, salvo la limitata facoltà di proroga prevista dal sopra riportato art. 23 secondo comma della Legge comunitaria 18 Aprile 2005 n. 62.
Ricordato che
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Belvedere SpA è Renzo Macelloni, che ricopre anche il ruolo di Segretario del PD di Peccioli.
Il Procuratore Consigliere della Belvedere SpA è Erica Magozzi, che ricopre anche il ruolo di membro dell’Assemblea Provinciale del PD di Pisa.

Interroga il Presidente e la Giunta regionale per sapere 
- Se era a conoscenza di quanto sopra illustrato.
- Se è vero che il Comune non ha proceduto a gara per l’affidamento di gestione della discarica e se lo reputa corretto.
- Che interventi intende assumere al fine di garantire alla comunità di Peccioli, rappresentata dall’istituzione Comunale, i giusti crediti che avrebbe maturato nei confronti della società che gestisce la discarica.
- Se è ipotizzabile un danno erariale.
- Se ritiene corretto che il Comune modifichi al ribasso una convenzione, creando minori introiti nelle casse comunali, con il fine esplicito di agevolare una società per azioni, pur partecipata dal Comune stesso, in difficoltà per ineseguibilità di alcuni crediti.
- Se ritiene che il comportamento del Comune di Peccioli nei confronti della Belvedere SpA sia influenzato dalla partecipazione del Comune stesso nella SpA e/o dal ruolo politico del Presidente della Belvedere SpA nel principale partito di maggioranza del Comune di Peccioli.