mercoledì 6 marzo 2013

Fondiaria-SAI: Donzelli (FdI) "Biagi gestisce in Regione 70 milioni l'anno"

Fondiaria-SAI: Donzelli (FdI) "Biagi gestisce in Regione 70 milioni l'anno"

"Gianni Biagi è stato dal Tribunale interdetto per un anno dai
pubblici uffici. In Regione come dirigente, la sua carriera è volata
mentre si aggravava la sua posizione giudiziaria, gestisce 70 milioni
di euro l'anno. Rossi e il PD toscano hanno perso un'occasione di
trasparenza, dovevano arrivare prima del Giudice e cautelativamente
affidare in Regione all'ex-assessore incarichi di studio. Lo avevo
chiesto con una interrogazione ad aprile del 2012, ma non ho mai avuto
risposta" Attacca Giovanni Donzelli, capogruppo di Fratelli d'Italia
in Regione Toscana.
"Oggi è il responsabile di settore formazione e orientamento della
direzione competitività del sistema regionale e sviluppo delle
competenze. Era entrato in Regione il 01/04/1995 come responsabile di
settore, dal 1999 al 2008 Gianni Biagi è stato in aspettativa perchè
assessore al comune di Firenze durante i mandati a Sindaco di Leonardo
Domenici. Il 27 novembre 2008 Gianni Biagi si dimise da Assessore
perchè travolto dall'inchiesta di Castello, scrivendo nella lettera di
dimissioni -Voglio essere libero di difendermi da queste accuse senza
il condizionamento del mio attuale ruolo.- Tre giorni dopo le
dimissioni di Gianni Biagi da Assessore, Ugo Caffaz (capogruppo per il
PD nel periodo in cui Biagi era assessore) costituiva il settore
"Studi e ricerche" all'interno dell'Area di Coordinamento
"Orientamento, istruzione, formazione, lavoro" per attribuirne la
responsabilità proprio a Gianni Biagi. Mentre l'inchiesta procedeva il
20/05/2009 Gianni Biagi è andato a dirigere l'Unità Formazione e ha
ottenuto l'incarico aggiuntivo a scavalco fino ad ottenere
l'importante posizione dirigenziale odierna." Ricostruisce Donzelli
"Mentre era sotto processo per concussione, corruzione e turbativa
d'asta la Regione lo promuoveva e gli affidava, per firma del suo ex
capogruppo in Palazzo Vecchio, responsabilità proprio di gestire
affidamenti e gare per decine e decine di milioni di euro. Come minimo
l'opportunità politica avrebbe previsto un incarico di studio e non
operativo in questi anni. Invece la Regione gli aveva pure affidato i
rapporti nel progetto best practices con il Tribunale che lo stava
giudicando"