martedì 6 agosto 2013

Poggio Secco: Meglio tardi e male che mai. Chi paga adesso i danni?

Da anni ci battiamo concretamente nelle Istituzioni e nella città per chiedere la liberazione di Poggio Secco. Abbiamo denunciato, inascoltati per quasi dieci anni, le pessime condizioni sanitarie, le discariche a cielo aperto, l'inquinamento del corso d'acqua e di tutta la collina, i pericoli di epidemie, il racket economico, le baraccapoli, addirittura la presenza di un bar abusivo, i furti di rame, gli allacci abusivi e le incivili condizioni in cui vivevano i bambini. Le scorse settimane abbiamo incontrato anche i vertici della Croce Rossa e scoperto e denunciato che dopo l'incendio la struttura era pure pericolante.
Oggi che l'ex ospedale è stato finalmente liberato potremmo gioire, festeggiare e prenderci un po' di merito. Ma troppe domande restano o senza risposta o con risposte sbagliate e troppe sono le strutture ancora occupate. Gli alloggi dove questi occupanti ,che hanno devastato Poggio Secco, sono stati spostati a spese della collettività non potevano essere usufruiti da gli italiani che regolarmente da anni aspettano una casa popolare? Chi paga i danni fatti alla struttura visto che la Croce Rossa ha capitale pubblico? I costi della bonifica dell'immobile ricadranno sulle spalle di tutti i cittadini? I numerosi clandestini che occupavano l'immobile sono stati riaccompagnati in patria o in qualche CIE?
Tra l'altro proprio ieri sera Bargellini e il movimento di lotta per la casa avevano diramato un comunicato in cui prendevano le distanze dagli occupanti di Poggio Secco denunciando che la situazione gli era scappata di mano e di fatto autorizzavano lo sgombero che poi oggi puntualmente è avvenuto. Dobbiamo dedurre che Questura e Comune hanno chiesto prima di procedere il permesso a Bargellini o ancora peggio Bargelli e il suo movimento hanno usato le Istituzioni per regolare una faida tra realtà di occupazioni abusive e mandare un messaggio di monopolio della gestione delle occupazioni?

Bene lo sgombero di Poggio Secco, meglio tardi e male che mai. Ora però è il momento giusto per procedere nella stessa direzione anche per l'ex collegio alla Querce che giorni fa è stata occupato abusivamente e tutte le altre numerose strutture occupate da Bargellini e il movimento di lotta per la casa