giovedì 3 ottobre 2013

Sanità: “CASA IRIS è un abuso edilizio firmato da Marroni. 2,9 milioni di euro sbagliati"

L’immobile Il Villino di Via Garbasso, ora denominato ‘Casa Iris’ viene attualmente utilizzato dalla ASL 10 come struttura sanitaria con 11 posti letto quando la destinazione d'uso urbanistica è residenza mono familiare. E' stato acquistato dall'ASL e a pochi metri c'era l'ex Bice Cammeo già di proprietà dell'Azienda sanitaria. Perchè si sono spesi così, infrangendo le norme urbanistiche, 2.9 milioni di euro quando a 200 metri l'ASL era già proprietaria di un immobile abbandonato?

Insieme ai colleghi Marcheschi e Staccioli ho presentato un' interrogazione urgente rivolta alla Giunta regionale in cui chiediamo di conoscere “perché l’ASL di Firenze abbia realizzato una struttura sanitaria in violazione dello strumento urbanistico vigente, in che data l’ASL abbia eventualmente chiesto il cambio di destinazione d’uso e se esistano altre strutture sanitarie ‘abusive’ realizzate dalla stessa ASL 10”.
Nel 2008 l’ASL 10, con delibera 910/2008, a firma dell’allora Direttore generale dell’Azienda Luigi Marroni, oggi Assessore regionale alla Sanità, fu deliberato l’acquisto dell’immobile ubicato in Via Garbasso, al costo di 2.900.000 di euro, per l’esercizio della libera professione intramuraria aziendale, seguendo una strategia di acquisizioni di immobili adottata in quel periodo.
Casa Iris, come venne ribattezzato l’immobile, fu adibito a residenza terapeutica per pazienti psichiatrici con 11 posti letto, operatori socio sanitari ed educatori professionali in servizio 24 ore su 24 più infermieri, psicologi e medici psichiatrici. In sostanza, una vera e propria struttura sanitaria alle dipendenze del Centro di Salute Mentale. Nè gli ambulatori, per cui era stato acquistato, nè la residenza monofamiliare prevista dalla destinazione urbanistica.La destinazione d’uso di questo ‘edificio unifamiliare’, per la direzione Urbanistica del Comune di Firenze e per lo stesso strumento urbanistico vigente (P.R.G. Art. 33 delle N.T.A.), è la “residenza” (Zona B, sottozona B.L.). La conferma di tutto questo si è avuta di recente, nel corso della seduta del Consiglio Comunale di Firenze del 30 settembre 2013, direttamente dall’Assessore Elisabetta Meucci in risposta ad una interrogazione presentata dal Consigliere Comunale di FDI Francesco Torselli.
Ma quello che proprio non si capisce è perché l’ASL 10 abbia voluto comprare un immobile, con evidente dispendio di soldi pubblici, quando a meno di duecento metri possedeva già un edificio di proprietà cioè l’ex Bice Cammeo, vuoto ed inutilizzato, anch’esso affacciato sul Parco di Villa il Ventaglio e con caratteristiche strutturali certamente più adatte ad accogliere una residenza terapeutica. Come valutare questo comportamento dell’allora D.G. dell’ASL10 di Firenze e oggi assessore alla Salute?