mercoledì 15 gennaio 2014

Il malaffare di mafia e camorra passa dalla Toscana, verificare che non ci siano 'canali preferenziali' nell'affidamento lavori

Il malaffare di mafia e camorra passa dalla Toscana, occorre assicurarsi che non ci siano aiuti dalle Pubbliche amministrazioni: questo il mio commento agli arresti eseguiti dalla Dda della Guardia di Finanza di Firenze che hanno portato in manette sei persone svelando una rete basata sull'emissione di fatture false per operazioni inesistenti di aziende vicine al clan dei Casalesi, la Ggf costruzioni e la Pdp costruzioni.
Questa notizia arriva a pochi giorni dal sequestro di un'importante azienda livornese per mafia e anche in questa occasione abbiamo a che fare con società che quotidianamente partecipavano a gare pubbliche e venivano gestite ancora una volta da un personaggio già condannato per associazione mafiosa qualche anno fa. Siamo garantisti fino alla finema di fronte alla mafia e alla sua presenza nelle amministrazioni occorre mantenere un atteggiamento durissimo di assoluta intolleranza specie per chi utilizzando la macchina pubblica prova a favorire il malaffare.
Chiederò di approfondire che non vi sia stato nessun canale preferenziale nell'eventuale affidamento di lavori a queste società.Voglio credere che non ci sia nessuno, tecnico o politico, che abbia agito agevolando le azioni criminali di questa associazione a delinquere".