venerdì 27 marzo 2015

Pit, così la giunta Rossi ha messo al macero mesi di lavoro.

Si sono presentati in aula con un'alta pila di fogli, contenenti tutti gli atti relativi al Pit: faldoni con centinaia di documenti, che all'improvviso i consiglieri regionali Giovanni Donzelli, Paolo Marcheschi e Marina Staccioli (FdI) hanno provocatoriamente gettato per terra.
Un modo per simboleggiare il modo sdegnoso e irrispettoso in cui la giunta ha gettato al vento un lavoro di mesi in Commissione per cercare di costruire un Pit decente.

 Abbiamo lavorato su 650 osservazioni, ma non è servito a nulla davanti alla cocciuta ostinazione della sinistra a portare avanti un piano fortemente ideologico, contraddittorio e centralistico. Con questo gesto abbiamo voluto mostrare al governatore Rossi e alla sua giunta ciò che in realtà ha fatto: gettare nel cestino la possibilità di evitare gravi danni per vivaisti, cavatori, viticoltori, balneari e così via, aggiungendo ulteriori vincoli a quelli che già coinvolgono i due terzi della Toscana. Abbiamo assistito a una ridicola guerra interna alla sinistra, come se il Pit fosse una guerra tra il lavoro dell'uomo e la bellezza della natura. In realtà nessuno ha cercato di salvaguardare paesaggio, ma solo di garantire gli equilibri di potere e gli interessi particolari. Durante la seduta di questa mattina, i consiglieri hanno anche esposto alcuni cartelli con un'immagine del David di Michelangelo in legno, accanto a quella originale in marmo. Per Rossi e l'assessore Marson il David sarebbe così.

QUI LE FOTO DELLA PROTESTA:

https://drive.google.com/file/d/0B52Hw7Uow-BrZzJwZlQwSEwzNGc/view?usp=sharing


https://drive.google.com/file/d/0B52Hw7Uow-BrTWVXOVZxUVVvbkxpM1c1SW16Vk9vQmF5WHRN/view?usp=sharing