mercoledì 27 maggio 2015

Porcellino : turisti sdegnati dalla presenza della Rom davanti alla statua che chiede elemosina

Dovrebbe essere una delle immagini della Firenze 'da cartolina' che i turisti porteranno con sé quando torneranno a casa: ogni giorno migliaia di persone si mette in posa davanti alla statua del porcellino per scattare una foto mentre accarezzano il muso del cinghiale. Ma ciò che i turisti mostreranno ad amici e parenti sarà anche altro: una nomade seduta tutto il giorno ai piedi della statua, ferma a chiedere l’elemosina con in mano una foto sgualcita dei (suoi?) bambini. A quel punto, le possibilità sono due: paghi qualche moneta e la nomade si sposta il tempo necessario per farti scattare la foto, oppure sei costretto a metterti in posa accanto al porcellino e alla Rom.
Una vera e propria tangente, insomma, tanto più sgradevole perché obbliga il turista a pagare in cambio di un minimo di spazio vitale 'fotografico'. Ogni giorno c’è qualcuno che sin dal mattino presidia lo spazio davanti al Porcellino. Ecco in azione i compagni di foto del governatore Rossi che da un lato prendono fondi, sovvenzioni e contributi, mentre dall’altro continuano a mendicare in maniera molesta. La statua del Porcellino è uno dei simboli di Firenze, è assurdo che sia caduto in mano ai nomadi e alle loro estorsioni.
Anche quando la richiesta di denaro non è esplicita, infatti, ai turisti più scafati basta un attimo per capire come stanno le cose: un paio di monete cadono nel bicchiere, e “casualmente” la nomade si sposta per qualche secondo. Poi riprende il suo posto, appoggiata su un angolo della statua, in attesa di finire immortalata in decine di scatti che porteranno la sua immagine - insieme a quella del Porcellino - in tutto il mondo.

In seguito foto e video