martedì 6 ottobre 2015

Forteto: Regione inadempiente sul reinserimento lavorativo delle vittime

L’assessore Stefania Saccardi a novembre 2014 l’ha annunciato per la fine dell’anno. A febbraio 2015 affermato che sarebbe arrivato ‘presto’. A luglio, dopo le elezioni e l’insediamento della nuova giunta, confermato la pubblicazione del bando. Eppure, ad oggi, l’aiuto della Regione Toscana per il reinserimento lavorativo delle vittime del Forteto non è mai arrivato a destinazione.
Nonostante le sentenze emesse dal tribunale di Firenze ancora oggi molte delle persone che hanno denunciato e che sono uscite da Forteto non hanno ricevuto alcun aiuto. Crediamo che sia un fatto grave, di cui la Regione è responsabile. Così come non vorremmo che presto le vittime che hanno denunciato e che sono rimaste a lavorare dentro al Forteto fianco a fianco con i condannati in primo grado fossero costrette ad abbandonare a causa delle gravi pressioni che sono costrette a subire.
Da quanto ci risulta, inoltre, la cooperativa sta svolgendo al suo interno una indagine sullo stress causato sul posto di lavoro, servendosi di una società esterna. Si tratta dell’ennesima pantomima messa in scena per dimostrare la discontinuità dell’attuale governance rispetto alla vecchia gestione, quando quattro dei cinque membri dell’attuale Cda - Alberto Bianchi, Paolo Bianchi, Stefano Morozzi, Francesco Rotini - hanno testimoniato al recente processo a favore di Rodolfo Fiesoli. 
Chi ha subito le angherie della comunità-lager ha bisogno concreto ed urgente di questi aiuti. 
In questo quadro valuteremo ogni ulteriore indugio come la mancanza di volontà della giunta regionale di intervenire in maniera decisa, e dovuta, nei confronti della comunità dove per oltre trent’anni si sono verificati i gravi fatti che tutti conosciamo.