lunedì 21 dicembre 2015

Forteto: vertici Coop disertano commissione, Regione sospenda rapporti

Chiamati in audizione in Commissione d'inchiesta sul Forteto, che ha aperto i propri lavori da oltre tre mesi, i vertici di Legacoop e Confcooperative stanno negando la loro partecipazione. 
La Regione sospenda ogni rapporto politico ed economico con soggetti affiliati a queste due centrali di cooperative fino a che non relazioneranno sul loro atteggiamento passato e presente sulla comunità degli abusi, sgomberando il campo dai pesanti equivoci che permangono tutt'oggi. 
Sulla questione ha presentato un ordine del giorno collegato al Documento di economia e finanza regionale 2016.

Ancora oggi molti dei 16 condannati vivono e lavorano al Forteto, quattro membri su cinque del Cda hanno testimoniato in favore di Rodolfo Fiesoli e i suoi al recente processo. 
E' un fatto gravissimo che Legacoop - che sceglie i vertici della coop e che negli anni avrebbe dovuto controllare anche sulle condizioni di lavoro emerse dalla prima commissione regionale d'inchiesta, oltre che dalla recente sentenza - continui a fare muro. Insieme a Confcooperative ha a più riprese espresso posizioni contrarie al commissariamento della struttura, sia dopo la sentenza che dopo le relazioni degli ispettori del Ministero, sostenendo ancora oggi l'insostenibile della distinzione fra cooperativa e comunità, tesi smentita dalle motivazioni dei giudici: il Forteto è una vera e propria setta, se non sarà commissariata resterà tale.
Non vorremmo che il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, presidente nazionale di Legacoop dal 2002 al 2014, giocasse un ruolo importante da questo punto di vista, influenzando gravemente l'atteggiamento del governo e dell'intero Partito democratico. 
Se davvero la Regione Toscana sta dalla parte delle vittime si faccia sentire e pretenda chiarezza, imponendo la chiusura dei rubinetti politici e soprattutto economici con tutto il mondo delle cooperative.



QUI DI SEGUITO L'ORDINE DEL GIORNO:


Ordine del giorno (ai sensi dell’art. 180 del regolamento interno) collegato alla Pdd 81 Documento di economia e finanza regionale 2016.


Il Consiglio Regionale


Visto che:


- nella comunità-cooperativa "il Forteto" sono stati commessi gravi crimini, accertati da una commissione regionale d'inchiesta, oltre che da una sentenza emessa dal tribunale di Firenze lo scorso 17 giugno 2015, che ha condannato in primo grado 16 persone per complessivi 84 anni di carcere. Fra di essi il leader della comunità Rodolfo Fiesoli è stato condannato a 17 anni e mezzo per gravi abusi e maltrattamenti a danno di minori;


- la cooperativa "il Forteto" è affiliata a Legacoop;


- fra i vari abusi commessi ed accertati ci sono anche gravi violazioni dei diritti dei lavoratori e sfruttamento del lavoro, anche minorile;


- spettava proprio alle centrali delle cooperative controllare sulla gestione del lavoro all'interno della struttura;


- i vertici di Legacoop e Confcooperative hanno sempre difeso il Forteto. Non hanno mancato di farlo anche dopo il pronunciamento degli ispettori del Ministero, che chiesero il commissariamento. La stessa cosa è accaduta dopo la sentenza del giugno scorso: ignorando le motivazioni della sentenza le cooperative hanno continuato ad addurre la distinzione fra cooperativa e comunità;


- ad oggi un folto numero di condannati vive e lavora al Forteto;


- quattro membri su cinque del Cda del Forteto hanno testimoniato in favore di Rodolfo Fiesoli e i suoi adepti al processo di cui sopra;


- la contrarietà al commissariamento è stata espressa sia da Legacoop che da Confcooperative;


- il Ministro del Lavoro in carica è Giuliano Poletti, presidente nazionale di Legacoop dal 2002 al 2014.


Considerato che:


- i vertici Legacoop e Confcooperative sono stati chiamati a relazionare nella Commissione d'inchiesta del Consiglio regionale della Toscana sulle responsabilità politiche ed istituzionali nella vicenda Forteto e si stanno rifiutando di intervenire in audizione.


Impegna la Giunta regionale


- a sospendere qualsiasi rapporto economico e politico della Regione con
soggetti affiliati a Legacoop e Confcooperative fino a quando non si presenteranno a relazionare in Commissione e chiariranno le loro posizioni in merito ai gravi fratti accertati al Forteto.