giovedì 30 giugno 2016

Rivolta cinesi, minacce di morte su facebook

Sono stato oggetto su Facebook di pesanti insulti e minacce di morte, per aver denunciato l'illegalità nei capannoni, dei mercati abusivi dei money transfer e dei campi agricoli coltivati fuori regola.
Se credono di fermarmi con le minacce e gli insulti si sbagliano di grosso: queste reazioni non fanno altro che rafforzare in me la convinzione che le mie denunce e le mie battaglie sono importanti per il rispetto della legalità in Italia. Non solo le proseguirò ma anzi le intensificherò.

Questa mattina in diretta Facebook sono tornato nelle zone fra Firenze e Sesto Fiorentino in cui sono accaduti i gravi fatti della scorsa notte, nei video si dimostra che la situazione di illegalità nelle strade 'occupate' dai cinesi sta ancora peggiorando: il mercatino abusivo continua a proliferare e si svolge in barba a qualsiasi regola di utilizzo degli spazi pubblici, in palese concorrenza sleale delle aziende italiane, senza che nessuno batta uno scontrino e in barba a qualsiasi norma igienico-sanitaria e di sicurezza. 

Nei commenti ad uno di questi video su Facebook, alcuni persone con account dal nome cinese, anche fra coloro che presumibilmente sono stati protagonisti delle violenze di ieri sera, mi hanno insultato pesantemente oltre che minacciato di morte. 
Le istituzioni, che nei fatti hanno permesso la nascita di vere e proprie zone franche, la smettano di traccheggiare e intervengano immediatamente dando un segnale netto, altrimenti la situazione non potrà che degenerare ulteriormente.