venerdì 9 settembre 2016

Terremoto: chi costruisce le casette? Le coop rosse di Mafia capitale

Forse non tutti sanno che a realizzare le casette temporanee per i terremotati del Centro Italia sarà il Consorzio nazionale servizi (Cns) (ECCO QUI l'intervista in cui il presidente di Cns spiega come saranno realizzate) che è stato coinvolto nelle vicende di Mafia capitale ed è già stato commissariato in passato dall'Anac per due appalti per la gestione dei rifiuti a Roma (QUI il decreto di commissariamento della Prefettura di Roma).

Il consorzio ha vinto infatti una gara preventiva del Consip indetta il 9 aprile 2014 e conclusasi il 5 agosto 2015 (ECCO QUI tutti i dettagli dell'assegnazione sul sito del Consip). Una gara che, tra le altre cose, è stata persino modificata in corsa, fattore che desta sempre perplessità.


C'è da essere molto preoccupati che a gestire un'emergenza così seria sia un consorzio di cooperative rosse che fra le sue associate annovera anche la '29 giugno', creatura di Salvatore Buzzi che tra gli altri assunse Massimo Carminati, ma anche cooperative rosse al centro di altre inchieste giudiziarie, come Cpl Concordia  (leggi qui per rapporti con Camorra) e Manutencoop.

Salvatore Buzzi ha fatto parte del Consiglio di sorveglianza del Cns fino al dicembre del 2014 e quindi ricopriva un ruolo durante lo svolgimento della gara, bandita con il governo Renzi già in carica e aggiudicata mentre alla guida della Consip c'era già l'attuale Ad, il renziano Luigi Marroni.

Si tratta di elementi che non si possono trascurare, chiediamo per questo garanzie e certezze: il governo e il Presidente dell'Anticorruzione Cantone vigilino attentamente e garantiscano la massima trasparenza nella realizzazione delle soluzioni abitative di emergenza per le popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto scorso. 

Ci auguriamo che il rinnovamento dei vertici da parte del Cns e il cambio della guida nella cooperativa '29 giugno', così come l'iscrizione nella 'white list' della Prefettura che attesta l'assenza di tentativi infiltrazioni mafiose in fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori, siano sufficienti a rassicurare su una gestione limpida della realizzazione delle casette. Certo è che, visto l'identikit del soggetto che si è aggiudicato l'appalto è non solo lecito ma persino doveroso prestare la massima attenzione a ciò che accadrà.