giovedì 17 novembre 2016

Forteto, il PD anticipa esito ispezione. Grave ingerenza

Nella vicenda del Forteto il Pd continua evidentemente a preferire le trame di palazzo in difesa del Forteto rispetto al risarcimento morale delle vittime. Nel corso della visita a Roma dei membri della commissione regionale d'inchiesta il vice-capo di gabinetto del Ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda ha confermato un'ispezione ministeriale alla cooperativa di Vicchio. Ma al tempo stesso ha specificato che la verifica è ancora in corso e il suo esito è ad oggi ignoto, a differenza di ciò che ha affermato il capogruppo Pd in Regione Toscana Leonardo Marras, che in un comunicato ha riferito che l'ispezione 'ha potuto verificare in via definitiva l'esistenza delle condizioni per proseguire nell'opera di risanamento e di discontinuità con il passato' ed allontanato ciò che evidentemente il Pd non vuole più: il commissariamento chiesto dalla commissione per la vera discontinuità. 
E allora noi vogliamo sapere da Marras come ha fatto ad avere queste informazioni prima che fossero ufficiali. Le ha apprese dal Forteto? Dalla Legacoop e dal suo ex presidente, ministro del lavoro Poletti? Oppure, cosa ancor più grave, ha voluto influenzare gli ispettori del governo?

Si tratta di un'ingerenza istituzionale gravissima che riguarda l'indipendenza del lavoro degli ispettori del Ministero. Lo è una volta di più se si considerano le gravi pene in appello per abusi e maltrattamenti che sono state comminate ai leader storici di quella comunità, i quali ancora oggi, come ha rilevato la relazione della commissione d'inchiesta votata all'unanimità dal Consiglio regionale, giocano un ruolo di prim'ordine nella 'setta' Forteto. 
Purtroppo la storia si ripete: dopo la prima ispezione del 2013 l'allora segretario del Pd Patrizio Mecacci ammise di aver avuto la relazione, prima ancora che fosse pubblica, dall'allora presidente Pezzati. Una relazione che chiedeva il commissariamento, sconfessata poi dagli stessi ispettori pochi mesi dopo, quando a Palazzo Chigi era arrivato Matteo Renzi. 

Siamo stufi di questi sotterfugi che si ripetono e che hanno permesso a dei veri e propri criminali di rovinare la vita a centinaia di persone per oltre 40 anni. Ieri abbiamo avuto la conferma chiara che su questa vicenda il Pd continua a giocare sporco e a fare muro, sconfessando persino ciò che ha approvato pochi mesi fa in Consiglio regionale.
Noi continueremo a batterci insieme a tutte le forze per chiedere una volta per tutte giustizia su questa terribile storia.