martedì 10 gennaio 2017

Bomba Firenze, la Toscana offra contributo all'agente ferito

Ho presentato una mozione in Consiglio Regionale affinché la Regione Toscana intervenga per sostenere economicamente e moralmente Mario Vece, l'artificiere che ha perso un occhio e una mano il giorno di Capodanno nel tentativo di disinnescare l'ordigno collocato davanti ad una libreria a Firenze. 
E' una vergogna che lo Stato non preveda alcun contributo in circostanze come questa, in cui un uomo delle forze dell'ordine è rimasto gravemente ferito per garantire la sicurezza ai cittadini. 
Nella mozione ho chiesto di estendere anche a Vece il contributo mensile di solidarietà di due anni, per complessivi 40mila euro, già deliberato in favore del pratese Gianmichele Gangale, aggredito brutalmente da tre rapinatori il 24 gennaio 2013, e di Giuseppe Giangrande, carabiniere in servizio rimasto ferito nella sparatoria avvenuta nei pressi di Palazzo Chigi il 28 aprile 2013.

Si tratta di un gesto che riteniamo doveroso nei confronti di chi ha rischiato la propria vita per salvarne molte altre, dobbiamo intervenire perché non possiamo accettare che Mario Vece sia costretto a pagare a proprie spese la protesi della mano persa nell'attentato di Capodanno. 
Si tratta di una cifra irrisoria rispetto ai danni morali e fisici subiti dall'agente nella circostanza, che niente e nessuno potrà risarcire, ma crediamo che sia indispensabile che le istituzioni diano un segnale concreto. 
Mi auguro che tutte le forze politiche vogliano sostenere questa nostra iniziativa per adottarla al più presto.


QUI DI SEGUITO IL TESTO DELLA MOZIONE:

Mozione
(ai sensi dell’art.175 del regolamento interno)

OGGETTO: Estensione contributo di solidarietà all’artificiere Mario Vece.

PREMESSO CHE

La mattina del 01 gennaio 2017, a seguito del rinvenimento di un pacco bomba di fronte ad una libreria sita in via Leonardo Da Vinci a Firenze, la squadra artificieri della Polizia di Stato è stata chiamata ad eseguire le operazioni di ispezione e disinnesco dell’ordigno che è poi esploso ferendo gravemente l’artificiere Mario Vece;

Lo scorso settembre il Consiglio Regionale della Toscana nel corso della discussione sulle disposizioni di carattere finanziario e sulla seconda variazione al bilancio 2016, ha approvato all’unanimità un Emendamento finalizzato allo stanziamento di un contributo di solidarietà “puntuale e biennale” in favore del carabiniere Giuseppe Giangrande e di Gianmichele Gangale, il primo ferito mentre era in servizio a Roma, il secondo accoltellato alla spina dorsale nella sua casa di Agliana durante una rapina;

CONSIDERATO CHE

L’Emendamento suddetto è stato recepito nel collegato alla manovra di bilancio votata dal Consiglio Regionale della Toscana il 21 dicembre 2016;

A seguito dell’esplosione l'artificiere della polizia, ricoverato all'ospedale di Careggi, è rimasto ferito seriamente soprattutto alle mani e al volto, perdendo l'occhio destro e subendo l’amputazione della mano sinistra;

Il contributo è stato quantificato in euro 20mila annui per i prossimi due anni e nasce a seguito di un lavoro dei gruppi consiliari sulle politiche per la sicurezza e per l’approvazione di un bando a favore delle vittime della criminalità;

PRESO ATTO CHE

Sulla stampa odierna, a corredo della notizia viene spiegato che non vi è una protezione assicurativa che copra le spese del decorso post operatorio dell’artificiere ferito, che pertanto dovrà farsi carico personalmente delle spese mediche, tra cui la riabilitazione e la protesi per la mano amputata, stimate in oltre dieci mila euro;

Per quanto invece concerne il riconoscimento della causa di servizio, sempre stando a quanto riportato dalla stampa, si parla di una procedura lunga almeno una decina di anni, e quindi incompatibile con le spese mediche immediate;

SI IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE

Ad adoperarsi affinché alla prossima variazione di bilancio il contributo di solidarietà “puntuale e biennale” venga esteso anche all’artificiere della Polizia di Stato, Mario Vece finalizzato alla copertura delle spese mediche e post operatorie.



Il Consigliere

GIOVANNI DONZELLI