lunedì 3 aprile 2017

Camping Rovezzano: denunciammo anomalie, Nardella ci querela e poi blocca i lavori

Il sindaco di Firenze Dario Nardella vuol mandare in galera due oppositori politici per aver insinuato il dubbio che ci fossero irregolarità e anomalie nella realizzazione del nuovo campeggio di Rovezzano, a Firenze. Lo stesso campeggio in cui oggi il Comune di Firenze ha deciso di bloccare i lavori per "difformità urbanistiche". E' quanto abbiamo affermato oggi in una conferenza stampa io e Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d'Italia al Comune di Firenze, dando notizia di una querela presentata nei nostri confronti dal primo cittadino di Firenze.
La doppia scelta di Nardella è grottesca, dimostra di non conoscere la Costituzione e non rispetta le prerogative di consiglieri eletti dai cittadini. E' un fatto gravissimo che il sindaco vada in tribunale sulla base di interrogazioni che abbiamo presentato nelle assemblee consiliari, fronteggiando a carte bollate le opinioni delle opposizioni nell'esercizio delle loro funzioni: una persona che chiede la condanna degli esponenti che lo contrastano politicamente non può fare il sindaco. 
Resta da capire se Nardella ci ha querelato solo perché chi lo guida e lo dirige nell'azione politica glielo ha ordinato, oppure se addirittura fosse in malafede, visto che, a quanto ha riferito oggi la giunta in Consiglio, di segnalazioni su presunte irregolarità nei lavori il Comune ne aveva già ricevute molte e da più fonti.

Presenterò una interrogazione in Regione sulla vicenda per approfondire le anomalie che hanno portato il Comune di Firenze a bloccare i lavori, mentre Torselli ha annunciato che nei prossimi giorni presenterà un esposto alla Procura della Repubblica per mettere all'attenzione dei magistrati le anomalie rilevate sul campeggio: avremmo preferito confrontarci sul piano politico, ma se il sindaco la mette su questo piano non ci tiriamo certo indietro. 
Nelle prossime ore valuteremo anche con i nostri legali l'opportunità di querelare a nostra volta Nardella per calunnia.