martedì 4 aprile 2017

Sanità: la Regione blocchi l'utilizzo di biberon al gas

Un'interrogazione in Consiglio regionale della Toscana per fare luce sulla presenza di un gas cancerogeno, l'ossido di etilene, sui biberon degli ospedali di Siena e della Toscana. A chiederlo, dopo il servizio andato in onda nella trasmissione Report di Rai 3, è un'interrogazione che ho presentato oggi in Consiglio regionale della Toscana. Vogliamo sapere dalla giunta regionale perché, nonostante le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità e il divieto stabilito dall'Unione Europea, risulta che Estar abbia acquistato materiale monouso che rilascia questo gas e che risulta oggi in dotazione all'ospedale di Campostaggia, non possiamo permettere che in Toscana vengano utilizzati strumenti pericolosi per la salute dei neonati.

Si tratta di un fatto molto grave: chiediamo, col portavoce senese di Fratelli d'Italia Gianni Martinucci, che la Regione blocchi l'utilizzo e ritiri immediatamente gli oggetti contenenti l'ossido di etilene, effettuando urgentemente le verifiche del caso per stabilire se i neonati ne siano rimasti contaminati. 
Il servizio di Report ha portato all'attenzione il caso dell'ospedale della Valdelsa, ma il fatto che ad acquistare i contenitori e le tettarelle monouso sia stato Estar, che gestisce le commesse per tutta la Toscana, abbiamo anche chiesto se tali strumenti siano a disposizione e vengano utilizzati anche in altre strutture gestite dalle varie aziende sanitarie della Regione.


QUI DI SEGUITO IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE:



Firenze, 4 aprile 2017

Alla c.a. del Presidente del Consiglio Regionale

SEDE

Interrogazione a risposta scritta
(Ai sensi dell’art. 174 del regolamento interno)


Oggetto: UTILIZZO OSSIDO DI ETILENE PER LA STERILIZZAZIONE DELLE TETTARELLE

Il sottoscritto consigliere

Visto:

- il servizio di Report in merito all’utilizzo dell’ossido di etilene utilizzato per sterilizzare contenitori monouso e tettarelle nei reparti di neonatologia;

- che, sebbene sia cancerogeno, l’ossido di etilene è utilizzato per la sterilizzazione del 95 per cento dei 7 milioni di biberon e tettarelle utilizzati nei reparti di neonatologia;

- che la pericolosità è evidenziata dalla Organizzazione Mondiale della Santità che parla di “rapporto diretto tra ossido di etilene e leucemia. Ma si parla anche di tumori a cervello, stomaco e pancreas”.

Considerato:

- che, sebbene dal 2007 l’ossido di etilene per l’Ue non può essere utilizzato per contenitori che entrano in contatto con gli alimenti, se biberon e tettarelle sterilizzati a ossido di etilene sono venduti come “dispositivi medici” , si possono utilizzare.

Ricordato:

- che nel gennaio 2016 la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero avrebbe scritto una lettera in cui si raccomandava che tale sistema di sterilizzazione fosse limitato esclusivamente a biberon e tettarelle destinati ai neonati prematuri o con gravi patologie, ma nessun reparto neonatale o Asl pare abbia ricevuto quella missiva;

Visto:

- che anche presso l’ospedale di Campostaggia, Usl 7, inserito nell’elenco UNICEF tra gli ospedali “amici dei bambini”sono state trovate tettarelle monouso sterilizzate con ossido di etilene, in giacenza e fornite da Estar.

INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PER SAPERE:

- se è a conoscenza di quanto esposto in narrativa;

- se ritenga adeguato l'utilizzo dell'ossido di etilene per la sterilizzazione;

- se ritenga adeguato l’utilizzo di tettarelle sterilizzate con ossido di etilene;

- se le Asl o i reparti di neonatologia sono in possesso ed utilizzano sterilizzatori con ossido di etilene;

- se le Asl o i reparti di neonatologia della Toscana hanno ricevuto la missiva della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero;

- se, oltre a Campostaggia è a conoscenza che vi siano altri ospedali che utilizzano tettarelle sterilizzate con ossido di etilene;

- in che modo intenda intervenire affinché vengano ritirate tutte le tettarelle monouso sterilizzate con ossido di etilene e affinché venga vietato ogni ulteriore acquisto.

Consigliere Giovanni Donzelli