mercoledì 24 maggio 2017

TERME CASCIANA, PROPOSTA COMUNE IRRICEVIBILE

Alla Regione Toscana non è pervenuta alcuna manifestazione d'interesse ufficiale per l'acquisto delle Terme di Casciana, neanche quella paventata del Comune di Casciana, definita soltanto informale ed irricevibile nei contenuti. A meno di una settimana dalla scadenza dei termini il Pd trovi una soluzione per salvare le terme.

Il Comune ha presentato alla Regione una proposta di tipo informale con la quale il sindaco non ha manifestato l'intenzione di acquistare le azioni detenute dalla Regione nella società Terme di Casciana, ma propone invece la retrocessione degli stabilimenti termali di cui Bagni di Casciana Srl detiene l'usufrutto (stabilimenti gravati da mutuo) alla proprietaria Terme di Casciana, per poi provvedere alla messa in liquidazione di quest'ultima con conseguente assegnazione ai soci (Regione e Comune) dei beni. Il comune, in particolare, propone l'assegnazione totale delle quote di Bagni di Casciana all'ente comunale e la relativa diminuzione nella percentuale di proprietà degli immobili, assegnati in comunione a Regione e Comune. La società Bagni di Casciana si farebbe carico di un affitto per l'utilizzo degli stabilimenti balneari.


Abbiamo presentato l'interrogazione perché la proposta del Comune di Casciana è in contrasto con le direttive nazionali sulla dismissione delle partecipate per di più la proposta informale avanzata dal sindaco non risponde a quanto richiesto nel bando e non può essere presa in considerazione dalla Regione Toscana. Tuttavia una tematica così importante e di non facile soluzione non può essere lasciata sulle spalle di un Sindaco e di una Amministrazione che solo da pochi mesi hanno iniziato ad entrare nei meccanismi complessi della maggiore azienda di tutto il Comune e si trovano in evidente difficoltà, rinunciando a consultare non solo le commissioni ma addirittura la cittadinanza stessa, mai così privata di informazioni; la Regione stessa ha il dovere se non l’obbligo di partecipare attivamente alla ricerca di soluzioni alternative alla mera cessione mediante asta del pacchetto azionario di Terme o alla probabile liquidazione societaria.